Il 2018 ha fatto segnare un nuovo record per l’aeroporto di Catania, che ha toccato quota 9,9 milioni di passeggeri, con un incremento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Risultato straordinario che conferma il Vincenzo Bellini al 6° posto nella classifica degli aeroporti italiani più trafficati. Davanti a Catania solo gli scali internazionali di Roma, Milano, Venezia, Bergamo e Napoli. Gestire una mole di passeggeri, bagagli e merci tanto imponente, disponendo di spazi relativamente piccoli, è stato possibile solo grazie alla grandissima organizzazione della SAC.

L’aeroporto di Catania è un piccolo capolavoro d’orologeria dove tutti gli ingranaggi si muovono in perfetta sincronia, grazie anche al contributo tecnologico di Bizmate, che dal 2015 si occupa dello sviluppo e della manutenzione evolutiva di  Airport Data Monitoring by VIEW Real Time Intelligence. Software che consente di avere una visione in tempo reale dei flussi di passeggeri e bagagli all’interno dell’aerostazione, la disponibilità di posti auto nei parcheggi, ottimizzando l’attività della risorse interne ed aumentando il livello di sorveglianza e sicurezza della struttura.

Per fornire un servizio sempre più completo agli utenti, è stato implementato un ChatBot sempre attivo su Messenger e Telegram, capace non solo di rispondere in tempo reale alle richieste di informazioni su: operatività voli, disponibilità parcheggi, tempi di coda agli imbarchi e lo stato di avanzamento della pratica di smarrimento del bagaglio; ma anche di inviare notifiche personalizzate con lo status di un determinato volo, in partenza o in arrivo. Il ChatBot è uno strumento prezioso che si affianca ai mezzi tradizionali di comunicazione dentro e fuori l’aeroporto e che automatizza tutta una serie di processi che normalmente richiederebbero il presidio di risorse umane.

La crescita del Vincenzo Bellini Airport di Catania in termini di traffico, è un segnale positivo e incoraggiante per il territorio e la sua economia, e noi in Bizmate siamo particolarmente orgogliosi di avere dato il nostro contributo.

CONDIVIDI ARTICOLO